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Expo Osaka 2025: Idee multimediali ed ispirazioni per una comunicazione coinvolgente per musei, enti territoriali e università

Fiere ed eventi di Marco Scuderi

Expo Osaka 2025: Idee multimediali ed ispirazioni per una comunicazione coinvolgente per musei, enti territoriali e università

Un viaggio nell’innovazione

Visitare l’Expo 2025 di Osaka significa immergersi in un universo in cui tecnologia, creatività e cultura si fondono per immaginarenuovi modi di comunicare, educare e coinvolgere.

Marco Scuderi sul Grand Ring dell’Expo 2025 di Osaka, con i padiglioni sullo sfondo

Tra padiglioni spettacolari e installazioni sorprendenti, abbiamo raccolto idee e spunti che possono ispirare anche enti pubblici italiani – musei, università, parchi, comuni – nella creazione di esperienze digitali innovative. Ecco cosa ci ha colpito di più, e come potremmo trasformarlo in qualcosa di concreto qui in Italia.

Padiglione USA – Raccontare e coinvolgere tramite mascotte, jingle e grandi schermi

Grandi pannelli LED verticali con ritratti illustrati di astronauti in un padiglione dell’Expo

Sala immersiva con proiezione panoramica di un ponte sul mare

Il Padiglione USA ha adottato un approccio narrativo estremamente coinvolgente. Il tema “Imagine What We Can Create Together” si sviluppa attraverso la presenza di una mascotte animatae unjingle facilmente riconoscibile. La mascotte guida i visitatori stanza dopo stanza, conambienti multischermoche affrontano i diversi aspetti dell’innovazione americana.

L’esperienza culmina in una sala spettacolare che simula una navicella spaziale: un ambiente a doppia altezza con schermi verticali, uno schermo (di cui ne vediamo solo una porzione circolare) sul soffitto e degli specchienromi.
Qui la mascotte accompagna il visitatore in un conto alla rovescia verso la luna. Non appena la navicella parte, osserviamo gli schermi come se guardassimo fuori dai finestrinimentre ci solleviamo da terra e raggiungiamo la luna.

La resa è sorprendente grazie alla regia visiva e all’integrazione di elementi scenici e sonori sincronizzati.

Padiglione Singapore – Interazione poetica e immersive media

Cupola immersiva con un’animazione colorata di pesci e città, vista dal pubblico seduto

Il Padiglione Singapore, intitolato “La Sfera del Sogno”, si sviluppa su tre livelli e combina arte, luce e tecnologia per raccontare i sogni e le ambizioni del Paese.

Si accede ad una sala dove ci troviamo immersi in ambientazioni naturali ricostruite con cartoncini bianchi e giochi di luce, sulle pareti scorrono video animati 2d in stop motion molto ben realizzati, l’ambiente ricrea l’effetto di una foresta, ci sono alcuni alberi bianchi dove, al posto della chioma abbiamo uno schermo,schiacciando un bottone diamo vita a a nuovi rami sottoforma di video animati 2d.

Installazione scenografica con una foresta di carta bianca illuminata e i visitatori in ascolto

Albero luminoso a tutta altezza con la chioma verde proiettata sul soffitto

Proiezione su un plastico in rilievo bianco che illumina un percorso

Ma le sale più interessanti sono le successive grazie anche alle loro idee interattive.

La sala successiva è composta dauna serie di lampade, disposta in gruppo a generare una forma che ricorda quella di un albero. Queste luci sono disposte circolarmente, intorno ad esse ci sono alcuni leggi bianchi su cui viene riprodotto tramite dei proiettori interattivi un applicativodandoci l’impressione di essere di fronte a un tablet.

Possiamo quindi avviare l’esperienza, disegnare sul leggio un nostro sogno per poi racchiuderlo in una sfera e lanciare il sogno verso l’albero di luci, le quali si illumineranno di conseguenza: l’effetto interattivo è molto coinvolgente oltre che suggestivo, coinvolge tutti, sia bambini che i più grandi.
Da questa sala si procede verso un piano superiore dove sul soffitto circolare viene riprodotto tramite un colossale sistema di proiettori un video animato 2d che rappresenta la nascita e costruzione di una smart city, ci si trova immersi in questo grande effetto scenografico con gli occhi puntati al soffitto.

La ciliegina sulla torta sono i sogni espressi nella sala precedente che ad un certo punto vengono riprodotti sul soffitto insieme al video. Il risultato finale è veramente coinvolgente e ci si sente parte del racconto video che prende forma sotto (o sopra) i nostri occhi.

Padiglione Malaysia – Giochi, realtà aumentata e modelli urbani interattivi

Un visitatore inquadra un plastico con un tablet: la realtà aumentata aggiunge contenuti alla scena

Totem touch verticale con un gioco interattivo di costruzione di una città, usato da una visitatrice

Il Padiglione Malaysia offre un percorso narrativo che parte dallo street food tradizionale e si evolve fino a visioni urbane futuristiche.

Sono presenti diversischermi interattivi con dei giochi interattivi, tuttavia presentano alcuni bug ed i bottoni risultano di difficile utilizzo per il pubblico più giovane.

Dopo la prima parte esperienziale, il visitatore si trova davanti a un modello 3D in scala di Kuala Lumpur, attorniato da una serie di tablet. Attraverso un’applicazione di realtà aumentata, è possibile inquadrare il plastico e ricevere informazioni interattive sui diversi edifici e aree della città. L’effetto è educativo e coinvolgente, e mostra chiaramente come si possa arricchire un elemento fisico con contenuti digitali contestuali.

Padiglione Australia – Natura, suono e immersione ambientale

Il Padiglione Australia, con il tema “Chasing the Sun”, è costruito con materiali riciclati e sostenibili. La prima sala è una ricostruzione multisensoriale di una foresta di eucalipti: profumi, suoni e luci ambientali si fondono con specchi che ampliano la percezione dello spazio. Gli alberi contengono cavità in cui sono installati schermisui quali è possibile vedere degli animali caratteristici di questo tipo di ambiente, che si muovono come se si trovassero effettivamente li intorno a noi, sui tronchi degli alberi.

L’effetto è molto curioso e interessante, l’idea di disporre degli schermi all’interno di oggettiriconoscibili per ampliarne l’efficacia comunicativa è molto valida.

In un’altra sala, unacomposizione di schermi distribuiti su pareti e soffittoproietta ambientazioni marine, creando un effetto panoramico e immersivo. L’allestimento unisce sostenibilità, narrazione e design esperienziale.

Padiglione Pasona Group Natureverse – Installazioni multi-schermo, umanesimo digitale e futuro della salute

Il padiglione Naturaverse, realizzato da Pasona Group, presenta una visione olistica della società del futuro, fondata sull’armonia tra esseri umani, natura e tecnologia. La struttura, a forma di ammonite, ospita personaggi guida come Astro Boy e Black Jack. Nella zona iniziale, “History of Life Zone”, un’installazione a forma di albero traccia 3,8 miliardi di anni di evoluzione, con una base riflettente a specchio che simboleggia la ciclicità della vita. Tra le tecnologie esposte troviamo: sale operatorie mobili, esoscheletri con interfacce neurali (Cyberdyne), sensori compatti per la salute (Cyvis), e sistemi fotoacustici (Acoustic X).

Schermo verticale interattivo con un’animazione scientifica, osservato da un visitatore

Robot umanoide bianco in esposizione davanti a un murale sul futuro dell’assistenza alle persone

Lunga parete LED curva con un paesaggio fantastico e schede informative lungo un corridoio

Nell’ultima sala è stato allestito un complesso sistema di schermi disposti su dei cubi moboli, i quali si spostano in maniera coreografica su dei carrelli creando una composizione video orginale e inedita.
Su questi cubi viene riprodotto un video che è possibile quindi godere da diverse angolazioni, a 360°, e di sicuro effetto scenico, mostra un mondo veramente ricco, dove natura e tecnologia coesistono e le persone sono connesse con compassione.

Padiglione Malta – Utilizzo intelligente di un maxi-schermo

Ingresso di un padiglione dell’Expo con una vasca d’acqua e il pubblico in coda sotto gli ombrelli

Il Padiglione Malta dimostra come si possa ottenere un forte impatto visivo anche con spazi e budget ridotti. L’ingresso si apre su una passerella sopra uno specchio d’acqua, incorniciato daun maxi-schermo curvoche mostra paesaggi e scorci turistici maltesi. Al centro del maxi-schermo c’è la porta di ingresso al padiglione e, tale spazio, corrisponde sempre ad una porta all’interno del video.

Su questo schermo scorrono diversi video ma quello più evocativo è iltimelapse del sole che sorge e tramonta sul mare, in sincronia con il riflesso nell’acqua. Un esempio semplice ma estremamente suggestivo di ambientazione scenica, efficace anche per piccoli enti o progetti culturali con vincoli di spazio.

Conclusione

L’Expo non è solo un’esibizione di potenza tecnologica, ma una fonte inesauribile di ispirazione per chi progetta esperienze pubbliche e culturali, cercando di creare coinvolgimenti e nuovi strumenti di interattività. Hai visto qualcosa che ti ha colpito? O vuoi semplicemente esplorare cosa si potrebbe fare qui in Italia? Parliamone. Possiamo costruirlo insieme.