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AI per musei: trasformare l'esperienza di visita con Sof.IA

Cultura di Mariarita Persichetti

Sof.IA: guida AI per musei

L'AI per musei può essere utilizzata in numerose attività legate alla gestione del patrimonio culturale. Può aiutare a trascrivere documenti, analizzare immagini, generare sottotitoli e arricchire i metadati, rendendo le collezioni digitali più organizzate e accessibili ai visitatori.

Ma una volta raccolte e organizzate le informazioni, come possono diventare più utili per chi visita un museo (o scopre un territorio)?

Dalle informazioni alla fruizione: il ruolo dell'intelligenza artificiale nei musei e nei luoghi culturali

Un museo può disporre di un sito ricco di informazioni sulle proprie opere, ma un visitatore potrebbe non sapere dove trovare un determinato contenuto. Un parco può avere percorsi e punti d'interesse documentati, senza offrire un sistema semplice per consultarli durante la visita. Un comune può pubblicare informazioni culturali su più pagine web, rendendo meno immediato orientarsi tra eventi e itinerari.

Una guida digitale basata sull'AI può contribuire a ridurre questa distanza tra le informazioni disponibili e le domande del pubblico. Anziché limitarsi a consultare un elenco di pagine o schede, il visitatore può interagire con un assistente, conversando e ottenendo risposte in linguaggio naturale.

L'obiettivo è riuscire a mettere a disposizione sia dei visitatori-utenti che degli operatori museali stessi un canale di accesso alle informazioni intelligente, dinamico e conversazionale.

Sof.IA: una guida AI personalizzata per musei e luoghi culturali

Sof.IA è la soluzione di Frame Multimedia Solutions pensata per accompagnare i visitatori nella scoperta di musei, luoghi e patrimoni culturali, città ed eventi.

La guida è accessibile da browser su smartphone, tablet, computer e totem, senza richiedere l'installazione di un'applicazione. L'ente può personalizzarla attraverso un pannello di amministrazione, gestendo le informazioni e la knowledge base dell'AI, potendo controllare in qualsiasi momento il suo sapere e quindi fonti e contenuti utilizzati per comprendere correttamente e rispondere alle domande degli utenti.

Il sistema è pensato per un'interazione naturale e coinvolgente, tramite la capacità di generare risposte formulate in linguaggio naturale, risposte vocali, mappe interattive, schede dei punti d'interesse, itinerari di visita, riconoscimento delle immagini e produzione ad hoc di contenuti multimediali e 3d.

Questa è in fondo la grande capacità e unicità di questi tipi di tecnologia: la progettazione e presentazione in tempo reale di esperienze diverse in base al contesto. In un museo, per esempio, il visitatore può cercare informazioni su un'opera, un autore, una sala, un evento; in un parco, può orientarsi tra i punti d'interesse, conoscere regole e percorsi; in un centro storico, può esplorare luoghi e itinerari, percorsi ciclabili, ristoranti e alberghi, distanza da punti d'interesse.

La personalizzazione è un elemento centrale. L'ente può organizzare la base informativa della guida in funzione del proprio patrimonio e delle esigenze del pubblico, impedendo quindi all'AI la creazione di "hallucinations", ossia risposte che contengono informazioni false o non verificate. L'AI attingerà sempre e unicamente dalle basi informative fornite dall'ente.

AI per musei

L'AI può contribuire a migliorare l'esperienza di visita nei musei

AI per musei, alcune applicazioni pratiche per migliorare l'esperienza di visita

L’intelligenza artificiale per i musei, oltre a gestire e organizzare i contenuti dietro le quinte, può diventare uno strumento per avvicinare il pubblico al patrimonio culturale. Con Sof.IA, Frame Multimedia Solutions porta l’AI direttamente nell’esperienza di visita, attraverso una guida digitale che permette di esplorare collezioni e luoghi culturali in modo interattivo.

Ecco alcune delle sue principali applicazioni:

1. Rispondere alle domande dei visitatori

Una guida AI consente di ottenere informazioni su opere, collezioni, sale, autori, periodi storici, news ed eventi e, più in generale, punti di interesse attraverso domande formulate in linguaggio naturale. Il visitatore può approfondire gli aspetti che lo incuriosiscono, senza dover seguire necessariamente un percorso informativo standardizzato uguale per tutti. Sof.IA è progettata per utilizzare i contenuti approvati dall’istituzione, che può gestire le informazioni messe a disposizione del pubblico.

2. Esplorare il patrimonio attraverso le immagini

Il riconoscimento delle immagini permette di collegare ciò che il visitatore osserva a informazioni e contenuti di approfondimento, rendendo più immediata l’interazione con le opere.

3. Orientarsi e costruire percorsi personalizzati

Gli itinerari personalizzati aiutano il pubblico a muoversi all’interno degli spazi e a scegliere cosa approfondire. Queste funzionalità possono essere particolarmente utili nei musei complessi ed estesi, con molteplici aree da visitare. Il sistema AI permette infatti la generazione intelligente e contestuale di itinerari di visita in risposta a domande specifiche dei visitatori come "cosa posso vedere in un'ora" oppure "come scopro tutte le opere di questo autore".

4. Rendere i contenuti accessibili attraverso modalità diverse

L’interazione vocale, la possibilità di ascoltare le risposte e la fruizione da browser permettono di accedere alle informazioni con modalità differenti. Integrare questi strumenti nella progettazione dei servizi culturali può contribuire a rendere la visita più flessibile e accessibile, tenendo conto delle diverse abitudini e necessità del pubblico.

AI per musei: perché la qualità dei contenuti resta centrale

L’efficacia dell’intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale dipende dalle informazioni con cui viene alimentata. Trascrizioni, descrizioni, metadati e materiali digitalizzati possono costituire una base importante per organizzare e rendere fruibili i contenuti; è altrettanto fondamentale che le istituzioni possano verificarli, aggiornarli e mantenerne il controllo.

Questo significa anche fare un passo avanti rispetto al classico lavoro di gestione di informazioni e inventari del patrimonio culturale tramite database e fogli Excel. Costruire la knowledge base per un'intelligenza artificiale non significa solo "creare una guida ai per i visitatori" , significa capitalizzare e organizzare in maniera strutturata il capitale informativo dell'ente, un processo che diventerà sempre più necessario nei prossimi anni e che sarà la base per le incredibili soluzioni tecnologiche (sia amministrativo/gestionali che comunicative) che sarà possibile sviluppare.

Sof.IA permette di valorizzare le informazioni messe a disposizione dall’ente attraverso un’interfaccia pensata per il personale, così da permettere una gestione della knowledge base autonoma, senza bisogno di consulenti esterni. La piattaforma dispone di un back office per la gestione di informazioni e contenuti molto semplice e può essere personalizzata in base alle caratteristiche del sito culturale o della destinazione turistica.

Sof.IA di Frame Multimedia Solutions: l’intelligenza artificiale al servizio della cultura

Le applicazioni dell’AI per musei vanno dalla gestione dei contenuti alla creazione di nuove modalità di interazione con il pubblico. Per trasformare queste possibilità in servizi concreti, però, è necessario partire dalle esigenze dell’istituzione e dalle caratteristiche del patrimonio da valorizzare.

Sof.IA, la guida sviluppata da Frame Multimedia Solutions nell'ambito di soluzioni AI per musei, istituzioni culturali e destinazioni turistiche, consente di integrare domande in linguaggio naturale, mappe, schede informative e percorsi di visita in un’unica esperienza digitale, accessibile da browser senza richiedere l’installazione di un’app.

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